Biografia breve dell’illustratore Francesco Poroli

Francesco Poroli è nato e vive a Milano. Dal 2000 lavora come illustratore e art director freelance.
Durante questi anni ha pubblicato su testate quali The New York Times Magazine, Wired, GQ, Il Sole24 Ore, La Repubblica e Style Corriere della Sera. Ha lavorato, inoltre, per clienti come Fiat, Adidas, NBA, Red Bull, McDonal’s, Unicredit e molti altri.
Nel 2017 ha pubblicato “Like Kobe – Il Mamba spiegato ai miei figli” per Baldini&Castoldi.
I suoi lavori sono stati premiati da Society of Illustrators New York e The Society of Publication Designers.
Infine, Francesco Poroli é direttore artistico di Illustri Festival e insegna presso NABA, IED Milano e Domus Academy.

Per Professione (Passione) Illustratore un moderatore d’eccezione

Francesco Poroli non sarà semplice ospite di Per Professione (Passione) Illustratore, ma, in qualità di presidente appunto di Illustri, il mediatore della serata. Ecco perché abbiamo rivolto a lui alcune domande.

Francesco da quasi vent’anni fai l’illustratore e l’art director di professione. Com’è nata la tua passione per questo ambito?

Disegnare è sempre stato, sin da ragazzino, per me un esercizio quotidiano. Sebbene abbia fatto un percorso di studi classici e in passato pensassi che avrei fatto tutt’altro mestiere, tipo il romanziere, l’illustrazione è la vera passione della mia vita e oggi mi sento fortunato e privilegiato.

Nella serata del 6 giugno sentiremo parlare illustratrici come Momusso, che hanno saputo trasformare la passione per l’illustrazione in professione. Quali sono i tuoi consigli a riguardo, per i giovani emergenti e quali i valori per non trasformarsi in meteore?

Innanzitutto tanta voglia di farsi il c…! (dice sorridendo, ma lasciando intuire l’importanza del messaggio che condividerà a breve)
L’illustrazione è una passione, ma non per questo non è un lavoro serio come tutti gli altri. Ci vuole un’etica professionale anche in questo settore e per di più, essendo freelance bisogna occuparsi di tante cose: dalle fatture al rapporto con i clienti fino ai social media, senza farsi fregare dall’aspetto romantico dell’artista. Il consiglio è di essere sempre professionali prima con sé stessi, oltre che con chi ti sta attorno e i clienti.

La tua esperienza è lunga e ricca di collaborazioni importanti. Ce ne racconteresti una a cui sei particolarmente legato?

Sono fortunato ad averne vissute tante di belle, ma giusto ieri mi sono ritrovato a parlare di un progetto realizzato con l’architetto Italo Rota. Si tratt di un’installazione per l’Hangar Bicocca di Milano. Durante il lavoro di progettazione Italo continuava a mettere sul piatto un sacco di spunti e stimoli anche molto diversi tra loro. Trovare la quadra è stato difficile, ma esserci riusciti è ancora una grande soddisfazione. Ho imparato a restare sempre aperto alle contaminazioni, a guardare tutto senza chiudersi alla sola illustrazione.

Le tue opere colpiscono all’occhio e sanno distinguersi. Ci sono artisti del passato cui hai guardato, magari cercando di riproporne in chiave moderna alcuni elementi?

Certo ed è una ricerca continua. È importante sapere da dove si arriva e se dovessi dire un solo nome direi Depero. Le sue produzioni, penso in particolare a quelle più commerciali, sarebbero pubblicabili anche domattina stessa su Vanity Fair o altre riviste, senza dimostrare tutti gli anni che hanno.

Infine, arriviamo al tuo recente incarico come presidente di Illustri. Cosa puoi dirci a riguardo, sulla mostra in Basilica e questa collaborazione con Unione Collector.

L’esperienza di essere presidente è la più meravigliosa e divertente fregatura (dice sorridendo al telefono)! C’è tanto lavoro, è un compito di responsabilità, ma è molto stimolante e ti permette di stare sempre a contatto con il bello.
Riguardo la mostra, l’idea dietro è quella della diversità in riferimento all’illustrazione. Si pensi ai differenti supporti e linguaggi, quella per l’infanzia, a quella per l’editoria, o ancora per i muri e la realizzazione di tatuaggi.

Il presidente di Illustri Francesco Poroli è una persona davvero aperta, disponibile e di grande cultura. Pensiamo sia un esempio positivo per le nuove generazioni, e speriamo con questa intervista, di avervi comunicato almeno in parte il piacere provato nel contattarlo telefonicamente. Non perdetevi, perciò, Professione (Passione) Illustratore, sarà una grande occasione per discutere di illustrazione, ma anche di crescita e condivisione.

Informazioni utili

Tipografia Unione, Viale Sant’Agostino 470, Vicenza
Giovedì 6 giugno 2019, dalle 18.30 alle 20.30
Ingresso gratuito, previa prenotazione su Eventbrite
Sito: https://www.unionecollector.it
E-mail e contatto telefonico: info@unionecollector.it / 0444 563110

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