Gli auguri da tutto lo staff di Unione Collector

Ormai prossimi al Natale, vogliamo rivivere Gli alberi di Avapo l’ultimo evento di Unione Collector e con l’occasione augurarvi Buone Feste. Andiamo in ferie anche noi per un paio di settimane, ma vi aspettiamo con l’anno nuovo per tornare a riempire insieme la nostra cartella!

Un evento davvero speciale

Gli alberi di Avapo è stato un evento davvero speciale, perché per la prima volta abbiamo parlato di grafica sociale e ospitato un gruppo di volontari. Avapo è un’associazione locale, presente solo a Venezia e nata quasi trent’anni fa dal desiderio di alcune donne di aiutare i pazienti oncologici. Da circa 20 persone iniziali, il percorso di Avapo ha portato oggi ad avere circa 130 volontari, di cui alcuni onorari. L’associazione è attiva quasi 365 giorni l’anno e le feste sono vissute al servizio dei pazienti oncologici.

Un anno importante è stato il 1998, quando iniziò la collaborazione con medici, infermieri e psicologi per la medicalizzazione a domicilio. Il risultato oggi è di 35 pazienti assistiti in media con le cure palliative. Lo psicologo in particolare è una figura preziosa, tanto che oggi Avapo ne conta 3 a sostegno di pazienti e familiari. Inoltre, le proposte prevedono corsi di formazione, progetti di ricerca e molto altro.

Gli alberi di Avapo, una storia di grafica e solidarietà

L’albero verde è da sempre il simbolo di Avapo. A disegnarlo fu il primario di oncologia una mattina, prima di andare a lavoro. Attraverso l’albero egli voleva trasmettere un’emozione molto semplice: «la solidità, per dare sicurezza a chi si avvicina al reparto, specie ai pazienti.»
Quando per il 2° anniversario dunque, i membri avevano deciso fosse tempo di ringiovanirlo e ridargli nuovo slancio, si affidarono a un grafico professionista, David Gil. Quella prima collaborazione fu talmente positiva da durare tuttora, esempio ancora raro di associazione di volontari che collabora in modo così affiatato con un grafico.

Il 2013, un anno di svolta con Gli alberi di Avapo

Il 2013 è stato dunque, un anno di svolta, con il simbolo dell’albero rivisitato e divenuto virale per tutta Venezia, tappezzata di manifesti per il 25° anniversario.

Da allora David è diventato per Avapo «un grafico a tutto tondo, parte a tutti gli effetti della famiglia» (Teresa e Enzo). La cosa interessante che è stata condivisa a riguardo da David, è che per lui questa esperienza lo ha portato a «rivedere il mio stesso lavoro. I grafici tendono ad essere autoreferenziali, ma quando partecipi, per esempio, ai concerti organizzati da Avapo in reparto, ti cambia la prospettiva. Il concerto mi è rimasto dentro, perché mi ha fatto toccare con mano questa realtà».

Quella con il presidente Teresa è così stretta che la stessa è andata, come raccontato nei nostri spazi, a trovare David Gil a Roma per evento Aiap…un gesto che ancora oggi commuove il nostro grafico, che in quell’occasione fu l’unico ad avere accanto il proprio committente.

Semplicità e leggerezza per raccontare un servizio prezioso

Passando nello specifico alla grafica, David Gil ci ha raccontato il proprio approccio e metodo di lavoro. Lui, come già ricordato nell’intervista, ama molto i pittogrammi e per Avapo ha seguito la stesso stile. La grafica si rivela molto geometrica, perfetta per essere rimodulata «come nei Lego, perché mi piace frammentare, togliere, accorpare. In altre parole scomporre e ricomporre in base alle necessità». Un elemento più volte sottolineato da David Gil è che «avevo compreso subito di non dovermi allontanare dall’albero. Attorno a questo segno grafico ho preferito creare un mondo, con il tronco sovrastato dai pittogrammi che rimandano ai vari servizi».

La cosa che colpisce del lavoro svolto da David è proprio la sua capacità di rispettare l’identità di Avapo e allo stesso tempo il loro desiderio di non apparire “seriosi”, ma, al contrario, gioiosi. Il tutto con un linguaggio grafico che è anche comprensibile, tanto che Teresa ed Enzo non hanno mancato di sottolinearlo in più occasioni.

Grazie a questi volontari, ai partecipanti alla serata, che hanno condiviso riflessioni, idee ed esperienze e a David Gil per la disponibilità e per le tante nozioni importanti sulla grafica sociale.

Gli alberi di Avapo. Comunciare il sociale. Il visual designer David Gil, Unione Collector.
Gli alberi di Avapo. Comunciare il sociale. Il visual designer David Gil, Unione Collector.